sostenibilità

Primo bilancio di sostenibilità: FARE BENE PER FARE DEL BENE

2018 | 2019

PREFAZIONE di CARLO CAMBI

>> … Dunque salutare con soddisfazione e rispetto il bilancio di sostenibilità (o sociale) che Venica qui presenta rende merito di uno sforzo prima ancora che operativo concettuale. Del resto i valori dei VENICA sono la coesione della famiglia, sono il costante appello alle radici e alle eredità della tradizione, sono l’equilibrato misurarsi con l’innovazione, sono il profondere nell’azienda ogni energia ma con sorriso per trarre dall’armonia del creato, l’armonia del produrre.

Basta – per leggere questo bilancio di sostenibilità – degustare un Ronco Cime, un Ronco Mele, un Merlot o una Ribolla e quell’eccelso Pinot Bianco firmati VENICA per capire che quelle bottiglie nascono da un progetto di vita che guida il processo di produzione in vigna. Ci senti dentro l’appartenenza, ci scopri i valori del territorio, degusti la volontà e la fatica, t’inebri dell’ amicale familiarità, infine ti appaghi di una qualità totale. Che è sì qualità del prodotto, ma prima di tutto è volontà di ben operare ed è qualità del progettare.
I vini di VENICA sono prodotti a valore, il prezzo è solo una mediazione convenzionale per esprimere l’eterna relazione che lega questa famiglia alla propria terra.

Ma ecco la necessità di andare verso il futuro: è il bilancio di sostenibilità che certifica il modo d’essere armonico e impegnato dell’impresa. Così vanno letti questi intenti, a questa luce vanno esaminate le cifre, sapendo che quella dei VENICA a Dolegna dove il Collio si manifesta nella sua magnificenza di naturalità e nel suo spessore antropico attraverso il divenire storico, è presenza di generazioni. Ogni passaggio di testimone per i VENICA ha significato consolidare esperienze e perpetuare un giuramento di fedeltà alla propria terra, alle proprie origini, alla propria moralità nell’operare per tramandare, per preservare, per essere fittavoli accorti del Creato e non depredatori – come avrebbe raccomandato Benedetto da Norcia.
Se si ha mentalità di massimizzazione del profitto non si perpetua la terra per generazioni come hanno fatto i VENICA che oggi come allora preservano la loro terra per continuare a trarne beneficio regalando a noi con i loro vini la felicità di leonardesca memoria.

I VENICA hanno una sostenibilità innata che oggi, giustamente, traducono in documento. Ecco: questo primo bilancio di sostenibilità è la sintesi di questo percorso.
Ben sapendo – ed ecco un’altra ricorrenza che ci rende consapevoli che il vino è prodotto agriCulturale – che a duecento anni dalla pubblicazione de L’Infinito di Giacomo Leopardi con l’immenso poeta di Recanati che fu estimatore e conoscitore del vino possiamo affermare:
“Il vino è il più certo, e (senza paragone) il più efficace consolatore. Dunque il vigore; dunque la natura; il vino è buono a destare nuove speranze e a dissipare l’amarezza delle tensioni”.
In fin dei conti proprio in questo sta la sostenibilità… <<

 

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