Sette aziende per il Pinot Bianco nel Collio

PINOT BIANCO: NUOVO VINO BANDIERA IN COLLIO

Mercoledì 30 giugno si è scritto un capitolo importante nella storia del Collio. Durante la conferenza stampa, tenutasi presso l’azienda Pascolo a Ruttars, Marco Felluga, grande patriarca del vino nonché promotore di questo progetto, ha presentato la “Rete d’impresa Pinot Bianco”.

Rete d’impresa Pinot Bianco nel Collio

Quest’associazione vede riunite sette storiche e importanti cantine del territorio nel progetto che ha l’obiettivo di valorizzare il Pinot Bianco in Collio con l’individuazione dei “siti” ottimali in ciascuna azienda. Come una famiglia, in cui ognuno si sostiene a vicenda, così anche queste aziende – Castello di Spessa, Livon, Pascolo, Russiz Superiore, Schioppetto, Toros e Venica&Venica – hanno scelto di unire gli intenti ed ergersi a protezione della propria terra.

Rete d’impresa Pinot Bianco nel Collio
Rete d’impresa Pinot Bianco nel Collio | con Serena Venica
Pinot Bianco nel Collio

Il Pinot Bianco nel Collio – Simbolo di una produzione d’eccellenza

Questo vitigno da oltre 150 anni ha trovato fissa dimora nel Collio, esaltando la sua identità e diventando simbolo di una produzione d’eccellenza in una regione nota nel mondo proprio per i suoi vini bianchi. Questo territorio, vocato per la produzione di vini longevi e di struttura, permette all’uva di Pinot Bianco di esaltare le intrinseche specificità in modo elegante.

È un vitigno che richiede molta cura nella gestione agronomica ma l’impegno è ripagato dalle note di estrema eleganza racchiuse nel calice. Un vino da condivisione, un vino intimo che, con la sua finezza, conquista e unisce le persone creando nuovi legami.

VENICA & VENICA PINOT BIANCO Talis _Photo ©Carola Nitsch

Talís – il Pinot Bianco di Venica & Venica

Riprendendo le parole di Liliana Savioli, nel suo articolo ‘Sette aziende per il Pinot Bianco. Rete d’impresa nel Collio’, << Il Talís di Venica&Venica con la sua verticalità e lunghezza ci porta in un prato di montagna sotto le tre cime di Lavaredo>>. Infatti, la parola Talís in Friulano indica la pianta del tarassaco il cui fiore colora con bottoni gialli i nostri prati spontanei. È un vino dal colore giallo paglierino che, al naso, esibisce splendide e persistenti note di camomilla, fiordaliso in fiore e mela renetta; questa eleganza tipica del vitigno si riflette anche al palato con un sorso deciso, vivo e al contempo gentile.

 

Alzando un calice di Talís brindiamo insieme a questo meraviglioso progetto.