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Vendemmia 2022: anche Venica anticipa


Nella vendemmia 2022 i nostri Sauvignon e il Tàlis Pinot Bianco restano i custodi delle mille sfumature del Collio.

Anticipo di vendemmia per tutti i vini friulani in questo 2022. “Ha fatto molto caldo – ha detto Gianni Venica – e le viti hanno portato i grappoli a maturazione accelerata”.

Grappoli pronti e maturi con oltre dieci giorni di anticipo anche da Venica&Venica quindi, dove ad aprire le danze sono state le uve di Pinot Grigio, nella suggestiva località di Ruttars, e di Sauvignon.

Sin dai tempi di nonno Daniele la famiglia Venica porta nel cuore il rispetto dei cicli della natura e, anche grazie a questo, generazione dopo generazione si è fatta tutrice della cura dell’ambiente. Per questo, rispettare i tempi dei vitigni, monitorando i parametri delle uve, è non solo necessario, ma soprattutto un doveroso atto d’amore per il nostro Collio.

E se ad ogni grappolo va data la giusta attenzione, le prime e importanti cure sono quelle che vanno regalate alle vigne. Quest’annata asciutta, di poca pioggia, ha visto i fratelli Gianni e Giorgio attraversare i vigneti ogni mattina con particolare premura e attenzione allo stress di terreno e viti.

Pare che l’immancabile filosofia del sorriso di Gianni, abbinata alla conoscenza tramandata, anche quella dell’ascolto e osservazione della natura, abbia dato i suoi buoni frutti e ci attendiamo un’ottima produzione di vini bianchi, i nostri vini del Collio che tanto amiamo.

“Ci sono state annate – spiega Gianni – con piovosità abbondanti in aprile maggio e metà giugno ma l’improvvisa siccità dei 30-40 giorni successivi portava alla sofferenza delle viti. Quest’anno invece la carenza d’acqua si è registrata sin dai mesi invernali e osservando le viti ho notato una cosa straordinaria: si sono auto regolate razionalizzando il consumo di acqua”.

Un’autogestione che ha visto le viti saper prelevare, sin dall’inizio delle sue fasi vegetative, il minimo di acqua indispensabile alla sopravvivenza, riuscendo così a sviluppare le foglie, fare i frutti e nutrire i grappoli.

Un esempio stupefacente di come la natura, e con lei i vitigni, nonostante i climi avversi, sappia adeguarsi e riadattarsi. Vale ancor più per i vigneti “anziani”, le cui radici sono molto profonde. E molti degli impianti di Venica hanno oltre quarant’anni di vita.

Anche la famiglia Venica conferma dunque che la situazione del Collio friulano per questa annata 2022 pare eccellente. “Non solo le viti hanno portato a maturazione i frutti – continua Gianni – ma anche le rese sono ottime, così come gli aromi”.

Di sicuro il Tàlis, il nostro Pinot Bianco saprà quindi abbracciare e regalare nei calici i colori e i sapori che questa peculiare stagione 2022 ha donato.
E assieme a lui i nostri vini bianchi, in primis i Sauvignon Collio, Ronco delle Mele e Ronco del Cerò, racconteranno ancora una volta la straordinaria storia che a noi piace racchiudere in un’espressione sola: l’oro del Collio!


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