Skip to main content




Malvasia

bottiglia Malvasia con grappoli

Il vitigno Malvasia è antico e affascinante. La sua storia è un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, una testimonianza dell’influenza delle diverse civiltà sul mondo del vino. È infatti una varietà che ha attraversato millenni, portando con sé un’incredibile ricchezza: di sapori, di tradizioni, di culture.

Ci piace pensare alla Malvasia come a un testimone del passato, perché ogni sorso di questo vino ci riporta a riflettere sulle radici e sull’evoluzione dei vitigni e del vino. Per Venica & Venica la storia della Malvasia è il simbolo della connessione tra presente e passato e un racconto di passione e dedizione, lo stesso racconto di cui la famiglia si fa portavoce da oltre 90 anni.

bottiglia Malvasia con grappoli

Le origini della Malvasia

Tra le varietà di uva più affascinanti e suggestive, la Malvasia deve il suo nome all’antica roccaforte bizantina Monemvasia, nel Peloponneso e precisamente nella regione della Laconia, il cui toponimo moni emvassis significa “una sola uscita”. Monemvasia era difatti una città fortificata collegata alla terraferma da una sola striscia di terra. Una città che i veneziani chiamavano Morea.

Venezia e i veneziani hanno un ruolo fondamentale nella storia della Malvasia. Non solo, infatti, da Momenvasia partivano molte navi che trasportavano e commerciavano il vino prodotto nella zona lungo le rotte commerciali del Mediterraneo, ma dopo la IV crociata, il Peloponneso, assieme all’Eubea, Cipro e Candia, passò a Venezia. Fu allora che i mercanti della Serenissima compresero di essere venuti in possesso dell’oro liquido.

Le origini della Malvasia

Tra le varietà di uva più affascinanti e suggestive, la Malvasia deve il suo nome all’antica roccaforte bizantina Monemvasia, nel Peloponneso e precisamente nella regione della Laconia, il cui toponimo moni emvassis significa “una sola uscita”. Monemvasia era difatti una città fortificata collegata alla terraferma da una sola striscia di terra. Una città che i veneziani chiamavano Morea.

Venezia e i veneziani hanno un ruolo fondamentale nella storia della Malvasia. Non solo, infatti, da Momenvasia partivano molte navi che trasportavano e commerciavano il vino prodotto nella zona lungo le rotte commerciali del Mediterraneo, ma dopo la IV crociata, il Peloponneso, assieme all’Eubea, Cipro e Candia, passò a Venezia. Fu allora che i mercanti della Serenissima compresero di essere venuti in possesso dell’oro liquido.

Grappolo Malvasia

Le Malvase veneziane

Quando i mercanti veneziani scoprirono la Malvasia nacque una vera e propria predilezione per le uve e i vini che se ne ricavavano.

Malvasia diventarono in verità tutti i vini proveniente dall’oriente: vini costosi che Venezia trasformò in oggetto di moda, caro e destinato a un consumo elitario.

A Venezia la Malvasia (“vino navigato” proveniente da luoghi esotici al pari di spezie, sete e tessuti) divenne talmente popolare e celebrata da farsi sinonimo di luogo in cui si beve bene. Se oggi questi luoghi si chiamano wine bar, allora i veneziani le consacrarono Malvase, posti dedicati al consumo di questo vino.

Calli, ponti e corti della Malvasia

I luoghi in cui si andava a bere bene si differenziavano di gran lunga sia dalle osterie che dai volgari magazen, bastion o samarcheto.

Luoghi investiti quasi di sacralità, a tal punto che non è raro nella toponomastica veneziana trovare “ponte de la malvasia”, “calle de la malvasia” o “corte de la malvasia” e i figli dei nobiluomini veneziani al raggiungimento della maggiore età, e dunque della possibilità di esercizio dei diritti politici, andavano a brindare alla Malvasia del Rimedio, ancora oggi eternata da un ponte.

antica mappa venezia

Le Malvasie d’Italia

In breve tempo la produzione di Malvasie si diffuse anche al di fuori della Repubblica di Venezia: Grecia, Dalmazia, Francia del sud, Spagna e Portogallo.

Durante il Rinascimento, la Malvasia divenne particolarmente famosa in Italia, soprattutto in Toscana e nelle regioni del nord, come il Friuli-Venezia Giulia.

La classificazione dei vini, e dei vitigni da cui derivano, al tempo era sconosciuta (il primo vero sistema di classificazione dei vini risale al 1730) per cui ogni vino proveniente da un’uva affine alla Malvasia, o simile per vinificazione e caratteristiche, veniva chiamato allo stesso modo o con un nome similare.

Per questo, in Italia esistono ben 17 varietà appartenenti al gruppo delle Malvasie: vitigni a bacca bianca e nera, aromatici e non, ognuno con le sue caratteristiche e profili distintivi, che derivano da diversi cloni e biotipi. Tra queste c’è la Malvasia Istriana.

La Malvasia Istriana

Grazie alla Repubblica Veneta, la Malvasia Istriana fu trasportata in Italia già all’inizio del Trecento. Dalla regione storica del Peloponneso, infatti, questo vitigno si diffuse lungo tutto l’Adriatico: Istria, Carso, Isonzo e Collio.

La Malvasia Istriana è apprezzata per le sue caratteristiche uniche che la rendono un vero tesoro enologico.

I suoi acini sono di medie dimensioni e presentano una buccia sottile di colore verde-giallastro.

Questa varietà di uva richiede una cura attenta durante la coltivazione e una vendemmia precisa per preservarne la freschezza e l’equilibrio aromatico.

I vini prodotti con la Malvasia Istriana sono noti per la loro freschezza e per la loro complessità aromatica

Le Malvase veneziane

Quando i mercanti veneziani scoprirono la Malvasia nacque una vera e propria predilezione per le uve e i vini che se ne ricavavano.

Malvasia diventarono in verità tutti i vini proveniente dall’oriente: vini costosi che Venezia trasformò in oggetto di moda, caro e destinato a un consumo elitario.

A Venezia la Malvasia (“vino navigato” proveniente da luoghi esotici al pari di spezie, sete e tessuti) divenne talmente popolare e celebrata da farsi sinonimo di luogo in cui si beve bene. Se oggi questi luoghi si chiamano wine bar, allora i veneziani le consacrarono Malvase, posti dedicati al consumo di questo vino.

Calli, ponti e corti della Malvasia

I luoghi in cui si andava a bere bene si differenziavano di gran lunga sia dalle osterie che dai volgari magazen, bastion o samarcheto.

Luoghi investiti quasi di sacralità, a tal punto che non è raro nella toponomastica veneziana trovare “ponte de la malvasia”, “calle de la malvasia” o “corte de la malvasia” e i figli dei nobiluomini veneziani al raggiungimento della maggiore età, e dunque della possibilità di esercizio dei diritti politici, andavano a brindare alla Malvasia del Rimedio, ancora oggi eternata da un ponte.

antica mappa venezia

La Malvasia “Pètris” di Venica & Venica

Il Collio, esattamente con l’Istria, con il suo clima mediterraneo mitigato dall’influenza del mare e i suoi suoli ricchi di calcare, argilla e sabbia, fornisce un terroir ideale per la coltivazione della Malvasia Istriana. Le giornate soleggiate e le brezze marine contribuiscono infatti alla maturazione equilibrata delle uve, mantenendo la freschezza e la vivacità dei vini.

Pétris”, la Malvasia di Venica & Venica, deve il suo nome al toponimo della zona in cui furono piantati i primi vigneti e, a proposito di suolo e di Ponca, richiama la parola friulana “piere” (pietre), a ricordare la rocciosità del terreno.

bottiglie Malvasia in cantina

Facendo poi eco alla connessione tra presente e passato e al racconto di passione e dedizione di cui la Malvasia si va testimone, le “piere” sono le stesse, prelevate dal suolo, ancora oggi presenti nella casa colonica dei Venica, la cui filosofia si basa sulla valorizzazione del terroir e sul rispetto delle tradizioni locali.

La Malvasia di Venica & Venica ha una complessità aromatica eccezionale. Al naso si apre con eleganti profumi di fiori bianchi, agrumi e frutta a polpa gialla, seguiti da leggere sfumature di erbe aromatiche e spezie. In bocca, si manifesta con una freschezza vibrante, una piacevole acidità e una struttura equilibrata. La lunga persistenza aromatica regala un finale indimenticabile.

La passione e la dedizione di Venica & Venica per la produzione della Malvasia hanno portato a riconoscimenti e premi nazionali e internazionali. Ma ciò che rende veramente speciali questi vini è l’emozione che trasmettono, la capacità, appunto, di raccontare una storia attraverso ogni sorso: quella della famiglia e quella del lungo viaggio nei secoli di questo vitigno.

Pètris Malvasia DOC Collio

≪ In abbinamento al sapore del mare di una sapida e croccante frittura di pesce, il palato dolce e fruttato della Malvasia “Pètris” diventa “poesia della terra”, come avrebbe detto il grande Mario Soldati. ≫ Questo è il piacevole commento del giornalista Carlo Cambi, caro amico di famiglia, a proposito della nostra Malvasia “Pètris” è il toponimo della zona nella quale si trovano i vigneti.

pètris malvasia 2022

Pètris Malvasia DOC Collio

≪ In abbinamento al sapore del mare di una sapida e croccante frittura di pesce, il palato dolce e fruttato della Malvasia “Pètris” diventa “poesia della terra”, come avrebbe detto il grande Mario Soldati. ≫ Questo è il piacevole commento del giornalista Carlo Cambi, caro amico di famiglia, a proposito della nostra Malvasia “Pètris” è il toponimo della zona nella quale si trovano i vigneti.


Iscriviti alla Newsletter

Venica & Venica Di Gianni Venica e C. S.S. Società Agricola

Località Cerò 8 34070 Dolegna del Collio (Go)
 (+39) 0481 61264
 info@venica.it  wine.resort@venica.it

La bottega è aperta dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 18.00. 
I sabati di gennaio la bottega resterà chiusa
.

Vini


“Venica & Venica
è certificata VIVA

Venica &Venica

Venica & Venica Di Gianni Venica e C. S.S. Società Agricola

Località Cerò 8 34070 Dolegna del Collio (Go)
 (+39) 0481 61264
 info@venica.it  wine.resort@venica.it

La bottega è aperta dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 18.00. 
I sabati di gennaio la bottega resterà chiusa
.

Iscriviti alla Newsletter

“Venica & Venica
è certificata VIVA

© Venica&Venica. All rights reserved. P.I. IT00492040316

Campagna finanziata ai sensi del regolamento UE n.1308/13
Campaign financed according to EU regulation n.1308/13