Come nascono i nostri vini

La api ed il miele di Dolegna


Da pag. 45 del bilancio e qualcosa dall’articolo di Stefano Cosma (ma senza copiare)

«Chi si dedica all’apicoltura deve anche essere convinto che le api non sono di alcun danno alle frutta e all’uva; (…) invece, suggendo gli umori che sgorgano dalle ferite causate ai frutti dalle vespe, dalla grandine, ecc., determinano un’efficace difesa contro la marcescenza. (…) Apicoltura e agricoltura debbono pertanto considerarsi termini indissolubili della stessa attività»

Antonio Zappi Recordati, “Apicoltura razionale”, 1938

Api ed agricoltura: un binomio indissolubile. Le api svolgono infatti un ruolo fondamentale in agricoltura, favorendo l’impollinazione dei fiori e di conseguenza incidendo sulla qualità dei frutti.

La loro presenza è un importante indicatore dello stato di salute dell’ambiente circostante. L’ape stessa si fa da garante della salubrità del suo habitat, dato che determinati livelli d’inquinamento ne causano la moria. Le api svolgono quindi la funzione di “sentinelle ambientali del territorio” proprio perché sono molto sensibili ai cambiamenti che intervengono nell’ecosistema in seguito all’azione dell’uomo. Il declino del loro numero è perciò indice di un peggioramento della qualità dell’ambiente in cui viviamo.

Tra gli impegni di cui la Venica&Venica si fa carico per preservare la biodiversità del territorio del Collio vi è proprio la sensibilità al mondo delle api. Per favorirne la presenza, infatti, da qualche tempo l’azienda ospita in Località Cerò, in un’area situata tra il bosco e i vigneti non lontano dalla cantina, circa trenta arnie. Inoltre, altre sei famiglie (arnei) sono state posizionate nel vigneto più lontano dal corpo centrale aziendale, a Ruttars.

Le nostre vite e quelle dell’intero pianeta dipendono dall’instancabile lavoro di questi insetti. Le api sono responsabili dell’impollinazione di ben 400 specie di piante necessarie per la vita dell’uomo e degli animali e sono inoltre in grado di disseminarne i semi nell’ambiente, contribuendo quindi al mantenimento di una flora rigogliosa.

È facile a questo punto comprendere la loro importanza e la necessità di compiere uno sforzo collettivo per preservare la loro esistenza. Il lavoro congiunto di viticoltori e apicoltori può infatti salvare le api dall’estinzione e migliorare contemporaneamente la salubrità dell’ambiente!

La presenza di questi insetti nel vigneto diventa un segno tangibile dell’utilizzo di processi eco-sostenibili e dell’assenza di sostanze chimiche e, come ogni altro elemento della biodiversità, è sinonimo di sicurezza del prodotto.

Inoltre, sono fondamentali anche i benefici che la presenza delle api apporta alle nostre uve: l’azione di questi insetti funge da vettore di lieviti sulla buccia dei frutti e aiuta, attraverso l’effetto cicatrizzante che viene svolto sull’acino, a tenere sotto controllo le malattie come il marciume acido ed eventuali ferite causate da agenti atmosferici come la grandine.

Nei vigneti in cui sono presenti degli alveari si è osservata la capacità da parte delle piante di aumentare la produzione di uva, in particolare in annate piovose. Questo perché l’ape funge da impollinatore anche nelle piante di vite. Inoltre, svolgendo il ruolo di vettore di lieviti, le fermentazioni in cantina risultano più regolari.

Quindi, viva le api ed il loro meticoloso ed instancabile lavoro!


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