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L E  V I T E  D E I  V E N I C A  

Attraverso porte che ricordano generazioni di vignaioli che guardano al futuro.

Testo tratto da “Venica wine. Una Porta sul domani” di Antonella Iozzo, Rivista Bluarte

Progetto architettonico delle Porte: Architetto Carola Nitsch

Progetto fotografico delle Porte: Renzo Schiratti

“Dal 1930 quando il nonno Daniele acquista il corpo centrale dell’Azienda il tempo è trascorso partorendo il seme di una nuova generazione pronta a consolidare le proprie radici. Si varca la soglia del tempo, sul lascito del passato s’innestano nuove energie e nuove prospettive, inizia una nuova epoca Venica & Venica.

Non solo una metafora ma l’emblema di un Concept che parte e si sviluppa intorno all’identità, alle proprie origini di vignaioli con il cuore e diventa testimonianza tangibile attraverso l’antica porta di “casa” [Porta di Daniele], magistralmente restaurata, e alla quale Ornella Venica è intimamente legata per il profondo significato che porta in sé.

Simbolo, di un nuovo percorso, borderline fra due mondi, cerniera fra due realtà che dialogano, apre il domani e chiude o meglio socchiude il passato alle nostre spalle lasciando filtrare la sua magica essenza.

la storia dei venica

[Porta di Daniele]

la storia dei venica

[Porta Adelchi]

Venica wine. Cultura e innovazione


Gianni e Giorgio due fratelli che con cura e passione hanno continuato a dare voce al territorio coltivando con il proprio stile vigne che trasudano carattere e cultura, in una sola parola terroir. Cultura del vino e gesto del produttore, natura e innovazione.
Nel corso del tempo la professionalità, il rispetto del territorio e la storia è diventata la materia viva che ha modellato l’aspetto architettonico dell’Azienda Venica & Venica. Ogni ambiente trasuda una bellezza sopita nel tempo, i muri respirano di memoria e ogni angolo rivela storie e pensieri come l’antica dispensa. Il mestiere di vivere e sopravvivere è legato alla dispensa, il cibo nutre e ci conduce ai nuovi giorni.​
Esattamente come la porta che oggi custodisce questo scrigno [Porta di Adelchi], preziosa, materica, essenziale, che ci induce a riflettere sulla situazione precaria di un tempo. Avere cibo per essere identità sul proprio territorio. Una porta che non chiude ma invita a scoprire un mondo dal quel si diramano le direttive del proprio futuro. Camminare fra queste mura è come toccare il sentimento, sentire il respiro, fendere il tessuto emozionale per rinascere in ogni istante memoria ed evocazione.

Venica wine. Un intreccio di vissuto e di presente


La Cantina sembra essere un intreccio di vissuto e di presente, dove il design moderno e l’innovazione enoica trasmette un concept di tradizione propulsiva e futuro anteriore.
Pietre, legno, acciaio e corten sembrano identificare codici interpretativi inediti. In sinergia Gianni e Giorgio, rendono fulgida la tradizione in ogni più piccolo dettaglio senza mai sottovalutare l’importanza dell’evoluzione. Soluzioni inedite che s’identificano con una nuova porta [Porta di Gianni & Giorgio], un’opera d’arte dinamica, che nel semplice funzionamento di apertura e chiusura inscena una danza ritmica d’ingranaggi sincronizzati nel flusso temporale dell’attimo eterno. Simbiosi, non può essere diversamente, modernità modulata in ragione e anima, solo così può funzionare. Visione ed evocazione come sintesi di un processo in crescendo.

la storia dei venica

[Porta Gianni & Giorgio]

la storia dei venica

[Porta del Futuro]

​Oltre, il futuro attende le nuove generazioni [Porta del Futuro].
Luce sui nuovi volti, idee, progetti, intuizioni che camminano per comunicare il vino nella sua identità più vera. Dalla vigna all’uomo il terroir come trait d’union.
…”